Idea, raggiungiamo zio Daniele al Circolo Canottieri Tirrenia Todaro e andiamo in canoa sul Tevere in canoa doppia. siamo passati sotto i ponti e siamo arrivati fino alle rapide di ponte milvio. e abbiamo visto : gallinelle d'acqua, gabbiani, anatre, anatroccoli ma non le nutrie! poi zio ci ha fatto provare la canoa da slalom e mi sono divertito un mondo! Giulio.
giovedì 23 giugno 2011
il figlio e il lupo
Roma, giovedì pomeriggio. Finito di lavorare presto, Giulio a casa a non far niente.
domenica 19 giugno 2011
VENEZIA uno spettacolo a parte
Venerdi 10 giugno 2011
Ci si sveglia al mattino e finalmente c'è il sole
abbiamo tutto il tempo di preparaci il nostro amico Marco Ballerin ci aspetta a casa sua a Mestre nel pomeriggio x andare a Venezia La Certosa dove ci fornirà tutte le attrezzature ed i kayak x fare un escursione notturna.
Riorganizziamo bene il nostro Carthago
salutiamo il nostro gruppetto di amici che si fermerà ancora li al campeggio Capalonga di Bibione fino alla Vogalonga ed insieme alla nostra nuova amica Cecilia partiamo....
Venezia aspettaci...
Ariviamo a Mestre dove Marco ci accoglie con un gran sorriso e ci presenta Giulia
il tempo di fare gli ultimi preparativi x la gita e via bus x Mestre e vaporetto 41 da p.le Roma x La Certosa.
Arriviamo in una bella struttura dove Marco e Renè hanno fatto la loro base nautica e mentre passeggiamo x andare a prendere i kayak restiamo sorpresi x la grande quantità di conigli che incontriamo.
E' oramai sopraggiunto il tramonto io ed Emanuele mettiamo in acqua un doppio Cecilia un singolo e Marco e Giulia un altro doppio, lucette in testa e si parte alla scoperta di Venezia.
La laguna è ferma i vaporetti cominciano a passare sempre meno e così le altre imbarcazioni
siamo circondati da tante luci che si riflettono nell'acqua che piano si fanno sempre più vicine
siamo tutti emozionati quasi non ci crediamo stiamo navigando sul Canal Grande il nostro sogno si sta avverando
Si ode solo lo sciacquetio debole dell'onda e la tua pagaia
Ci inoltriamo nei piccoli canali e sembra come essere in un altro mondo
la realtà si mischia con il sogno e ti senti di nuovo bambino come se stessi viaggiando nel mondo delle fiabe e ridi e ti senti pieno di gioia , giochi a nascondino,fai zig zag , saluti chi incontri
passi sotto i ponti
sembra un parco dei divertimenti
perdi la cognizione del tempo e dello spazio e tutto si rallenta
Sono le tre del mattino quando torniamo alla base dopo aver percorso l'ultimo tratto del percorso in piena bassa marea trascinandoci i kayak x 200 mt. fino alla riva
Siamo stanchi ma felici ancora sotto l'effetto dell'adrenalina
Grazie Marco!!!!!!
lunedì 13 giugno 2011
Appunti di viaggio - Bibione
E' stato un pò impegnativo organizzare questo primo viaggio con il nostro furgone camperizzato.
Dovevamo partire io ed Emanuele insieme da Velletri ma sono sopraggiunte delle priorità diverse
cosi sono dovuta partire prima x andare a Milano e da lì l'ho raggiunto poi a Bibione.
Il week-end si è presentato con un bel sole e con tante belle persone da ritrovare e nuove conoscenze da fare-
Il sabato mattina mi sono cimentata nella gara dei 10km in kayak ed è stato molto bello mettersi alla prova su questa distanza in questo scenario così suggestivo che interpone la navigazione dalla laguna al mare e viceversa, anche se una piccola correzione alla gara femminile la farei in quanto siamo poche e meno forti e si rischia sempre di rimanere da sole indietro in mezzo al nulla.
Se si modificasse il percorso facendo un giro in meno del tracciato delle boe staremmo più i compagnia e daremmo anche un miglior spettacolo a livello visivo x coloro che seguono la gara.
Verso sera piano piano sono partite molte persone e si sono formati tanti piccoli gruppi così abbiamo avuto l'occasione a cena di scambiarci le nostre esperienze e di assistere allo spettacolo delle corde di Maligiak Padilla dove poi a esibizione ultimata ci ha chiesto chi di noi volesse cimentarsi ed io che sono una persona curiosa ho voluto provare.
La nuova settimana purtroppo non ci ha regalato molto sole anzi direi che ci ha donato molta pioggia però nonostante tutto siamo riusciti lo stesso a farci un bel paio di escursioni lagunari ed un bel fuori programma a Venezia nonostante sia stato un parto laborioso in quanto dal mercoledi è slittato al venerdi x le pioggie incessanti
domenica 5 giugno 2011
PROVA VIDEO
Primo surf con canoa da fiume. Strizza divertente. Per inserire altri films dovete usare il formato AVI
Ciao
Ciao
Vita da kayaker
Sono due mesi che non onoro il blog "di sinistra" creato da Lupo di Mare. E' giunto il momento di raccontare gli accadimenti che stanno condizionando la mia vita da kayaker pricipiante e nello stile "pettegoldivulgativo " del blog cerchero' di fornire ampia documentazione fotografica in maniera da rendere tutti pienamente partecipi ed informati.
Eventi fondamentali:
Vendita del Viking. Corso di canoa da fiume presso FreeFlow di Checco Salvato. Acquisto ed importazione dalla Svizzera (garzie ad un esperto spallone) di un Valley Anas Acuta, kayak definito da Sette come da vero intenditore, e che comunque ha stregato me e i tendini posteriori delle mie gambe dalla prima volta che l'ho provato grazie a Gian Carlo.
Vendita di VIKY
La storia con Viky e' iniziata il 23 luglio 2010 (senza sedile) ed e' proseguita senza grossi entusiasmi per qualche mese, ma con un sedile di fortuna, ed e' finita l'11 maggio 2011. L'ho tradita con un FANTASTICO Sardinia e con il cavallo pazzo della scuderia (Gianco tranquillo e' un mdo di dire) il Bahiya, eccellente per le esposizioni e per fare il figo in spiaggia, ma per chi ci sa andare e' veloce e maneggevole anche con il carico.
Viky ha trovato, grazie ad Ebay, collocazione ed e' stata acquistata da Valerio AUDACE, incrocio tra Forrest Gump (nella fase jogging) ed Obelix, che l'ha conquistata millantando imprese estreme con Kayak legati alla vela da Kite surf e scalate di sesto grado a mani nude. Viky in ogni caso pur essendo sovradimensionata per i miei 74 kg di peso ha fatto si che conoscessi tutti voi. E non e' poco.
Freeflow - Checco Salvato
Dal guru della pagaiata sul fiume. Esperienza sofferta grazie ai sensi di colpa nei confronti della famiglia, dalla solitudine serale a Torre Pellice e da una non splendida forma fisica. In ogni caso esperienza da ripetere per peiodi piu' brevi assolutamente in compagnia di qualche amico entusiasta. Non sono tangibilmente migliorato nello stile, ma sicuramente ho acquisito nozioni (molte tutte insieme) che grazie alla superlativa capacita' di Checco di insegnare covano dentro di me in attesa di essere metabolizzate. Il fiume esperienza bellissima e formativa da ripetere con qualcuno di voi.
A caccia di tartarughe nel "Laghetto di formazione"
Salvato da me stesso e non da Salvato
Prima partenza. La preparazione. Un po' di strizza. I sassi... che ambiente strano.
Hiiii ! Galleggia ! Pure sto' secchio galleggia !
Papy con il suo Papy momentaneo. Foto di gruppo all'aperto con tanta acqua sotto.
Ed infine ANAS ACUTA fu.
Poche chiacchiere e' bellissimo. Costruito con quei difettucci che lo rendono cosi' British.
Si e' vero e' lento, ma e' figo. Serve a fare una porca figura in spiaggia, a sembrare un vero intenditore, a conquistare le femmine in bikini parlando di spedizioni al Polo, il colore si abbina ai milioni in abbigliamento che ho speso da Gravita' Zero, soddisfa il mio assoluto desiderio di apparire (ovviamente... e non dell'essere), ma soprattutto e' divertente e sicuro ed e' il primo kayak co il quale ieri, 4 giugno 2011, di fronte alla determinante presenza di Giuseppe, sono riuscito a fare un eskimo (a culo, ma senza esitazioni) ed un appoggio alto (con convinzione). Ringrazio Sette, Otto, Lupo e Checco per i preziosi consigli di sempre.
Termino questa chiacchierata con la frase di un eschimese (il cugino povero di Maligaq Padilla) che si e' trasferito da qualche anno a Trastevere:
"Nun so' i kayak che nun vanno so' quelli che ce stanno sopra che nun so' boni"
Saluti a tutti
Eventi fondamentali:
Vendita del Viking. Corso di canoa da fiume presso FreeFlow di Checco Salvato. Acquisto ed importazione dalla Svizzera (garzie ad un esperto spallone) di un Valley Anas Acuta, kayak definito da Sette come da vero intenditore, e che comunque ha stregato me e i tendini posteriori delle mie gambe dalla prima volta che l'ho provato grazie a Gian Carlo.
Vendita di VIKY
La storia con Viky e' iniziata il 23 luglio 2010 (senza sedile) ed e' proseguita senza grossi entusiasmi per qualche mese, ma con un sedile di fortuna, ed e' finita l'11 maggio 2011. L'ho tradita con un FANTASTICO Sardinia e con il cavallo pazzo della scuderia (Gianco tranquillo e' un mdo di dire) il Bahiya, eccellente per le esposizioni e per fare il figo in spiaggia, ma per chi ci sa andare e' veloce e maneggevole anche con il carico.
Viky ha trovato, grazie ad Ebay, collocazione ed e' stata acquistata da Valerio AUDACE, incrocio tra Forrest Gump (nella fase jogging) ed Obelix, che l'ha conquistata millantando imprese estreme con Kayak legati alla vela da Kite surf e scalate di sesto grado a mani nude. Viky in ogni caso pur essendo sovradimensionata per i miei 74 kg di peso ha fatto si che conoscessi tutti voi. E non e' poco.
Freeflow - Checco Salvato
Dal guru della pagaiata sul fiume. Esperienza sofferta grazie ai sensi di colpa nei confronti della famiglia, dalla solitudine serale a Torre Pellice e da una non splendida forma fisica. In ogni caso esperienza da ripetere per peiodi piu' brevi assolutamente in compagnia di qualche amico entusiasta. Non sono tangibilmente migliorato nello stile, ma sicuramente ho acquisito nozioni (molte tutte insieme) che grazie alla superlativa capacita' di Checco di insegnare covano dentro di me in attesa di essere metabolizzate. Il fiume esperienza bellissima e formativa da ripetere con qualcuno di voi.
A caccia di tartarughe nel "Laghetto di formazione"
![]() |
| Presa di contatto con il fiume e paura di affogare |
Prima partenza. La preparazione. Un po' di strizza. I sassi... che ambiente strano.
Hiiii ! Galleggia ! Pure sto' secchio galleggia !
Papy con il suo Papy momentaneo. Foto di gruppo all'aperto con tanta acqua sotto.
Ed infine ANAS ACUTA fu.
La consegna
Si e' vero e' lento, ma e' figo. Serve a fare una porca figura in spiaggia, a sembrare un vero intenditore, a conquistare le femmine in bikini parlando di spedizioni al Polo, il colore si abbina ai milioni in abbigliamento che ho speso da Gravita' Zero, soddisfa il mio assoluto desiderio di apparire (ovviamente... e non dell'essere), ma soprattutto e' divertente e sicuro ed e' il primo kayak co il quale ieri, 4 giugno 2011, di fronte alla determinante presenza di Giuseppe, sono riuscito a fare un eskimo (a culo, ma senza esitazioni) ed un appoggio alto (con convinzione). Ringrazio Sette, Otto, Lupo e Checco per i preziosi consigli di sempre.
Giuseppe prova, inorridito, l'Anas
Termino questa chiacchierata con la frase di un eschimese (il cugino povero di Maligaq Padilla) che si e' trasferito da qualche anno a Trastevere:
"Nun so' i kayak che nun vanno so' quelli che ce stanno sopra che nun so' boni"
Saluti a tutti
venerdì 3 giugno 2011
ancora onde
2 Giugno al mare di Sabaudia con ancora un po' di onde. Questa volta abbiamo montato il 300 mm sulla reflex della canon. La differenza con l'automatica subacquea si vede. Aspettando gli altri kayakers, un saluto a tutti
Iscriviti a:
Post (Atom)




















